Pensionato con Metal Detector trova tesoro d’oro millenario nei campi

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Scoperta epocale in Norvegia: un pensionato trova una preziosa collana d’oro del V secolo con il suo metal detector.

Nelle ultime ore, nel Comune della contea di Rogaland, in Norvegia, è stata annunciata una scoperta archeologica straordinaria che ha catturato l’attenzione di tutto il paese. Un pensionato di nome Erlend Bore, mentre passeggiava nei campi con il suo metal detector appena acquistato, ha fatto una scoperta che resterà nella storia: una collana d’oro risalente al V secolo. Questo straordinario ritrovamento è stato confermato e documentato dal Museo Archeologico dell’Università di Stavanger, e sta già suscitando un grande interesse tra gli esperti e il pubblico.

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Foto: Theo Gil Bell

I dettagli del ritrovamento

La collana d’oro rinvenuta da Erlend Bore è un autentico tesoro dell’antichità norvegese. Secondo Håkon Reiersen, un esperto del Museo Archeologico, gli oggetti preziosi risalgono al periodo migratorio norvegese, circa 500 anni dopo la nascita di Cristo. Questi oggetti d’arte non erano utilizzati per scopi commerciali, ma erano ornamenti sontuosi e simili alle monete d’oro dell’epoca, chiamati “bratteate.”

L’impressione iniziale di Erlend Bore quando ha visto gli oggetti nel terreno scuro è stata quella di trovare dei “soldoni di cioccolato,” ma la sua meraviglia si è trasformata in stupore quando li ha presi in mano e ha scoperto la loro reale natura. La collana d’oro era composta da nove pendagli bratteati e perle d’oro, probabilmente indossata da una donna dell’epoca.

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Foto: Øyvind Nesvåg, comune della contea di Rogaland

Il legame con la mitologia norrena

L’archeologo Håkon Reiersen ha notato un interessante collegamento tra la collana d’oro ritrovata e la mitologia norrena. La figura di Frøya, o Freia, la dea dell’amore, dell’oro, della seduzione e della fertilità, è emersa come un possibile riferimento. Secondo le leggende, Frøya aveva un bellissimo ornamento d’oro al collo, e questa collana potrebbe essere un vero e proprio simbolo della divinità. La mitologia norrena descrive Frøya come una figura complessa, associata a molte sfaccettature della vita umana e divina.

L’origine e l’importanza della scoperta

La collana d’oro è stata scoperta proprio nel territorio di Rogaland, suggerendo che potrebbe essere stata prodotta nella stessa regione. Tuttavia, è estremamente raro trovare così tante bratteate insieme in Norvegia, con l’ultima scoperta simile risalente al XIX secolo. Questo rende il ritrovamento di Erlend Bore eccezionale e straordinario nel contesto scandinavo, come evidenziato da Håkon Reiersen.

Tesoro nascosto o sacrificio agli dei?

Il contesto storico della scoperta è altrettanto affascinante. Molti ritrovamenti simili di bratteate in Scandinavia sono stati collegati a oggetti occultati nel terreno durante il VI secolo, un periodo segnato da cambiamenti climatici e diffusione di malattie infettive. La presenza di numerose fattorie abbandonate nel Rogaland di quel periodo potrebbe suggerire una crisi particolarmente intensa in questa regione. Secondo Reiersen, il ritrovamento potrebbe essere stato il risultato di oggetti di valore nascosti o addirittura di sacrifici agli dei in un momento così critico.

I simboli unici sulla collana

Il professor Sigmund Oehrl, esperto di brattee e dei loro simboli, ha notato che i ciondoli d’oro di Rennesøy appartengono a un tipo specifico e unico. La loro rappresentazione di un cavallo, mai vista prima, li differenzia dai ciondoli d’oro precedentemente scoperti. Questi simboli differiscono dalla rappresentazione più comune di Odino che guarisce il cavallo malato di suo figlio Balder. Nel periodo delle migrazioni, questo mito rappresentava un simbolo di rinnovamento e resurrezione, offrendo protezione e buona salute a chi indossava i gioielli, secondo Oehrl.

Conclusioni

Il ritrovamento straordinario di Erlend Bore ha portato alla luce un pezzo unico di storia norvegese e della mitologia norrena. La collana d’oro del V secolo rappresenta un tesoro inestimabile e solleva domande intriganti sulle circostanze del suo nascondimento. La sua scoperta ci ricorda quanto ancora rimanga da scoprire nel mondo dell’archeologia, offrendo un’affascinante finestra sul passato di questa affascinante regione.

Fonte Notizia: StileArte

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